ISO

ISO: Organizzazione Internazionale per la Normazione

ISO: significato

Tutte le volte in cui ti abbiamo parlato di Certificazioni e Sistemi di Gestione della Qualità, come la OHSAS 18001 e la ISO 45001 per la sicurezza sul lavoro, ISO 9001 per la qualità dei processi o l’HACCP per la sicurezza alimentare, abbiamo sempre fatto riferimento a un’unica e sola organizzazione che dispone, regolamenta, approva e coordina questo tipo di direttive: l’ISO.

L’ISO è l’International Organization for Standardization, ovvero l’Organizzazione Internazionale per la Normazione. Può sembrare strano ma non si tratta di un acronimo. Si tratta invece del termine greco antico ISOS che significa “uguale”. La scelta di un termine di origine greca anziché di un acronimo era dettata dalla ricerca di un’abbreviazione che avesse carattere di universalità (l’acronimo è invece solitamente legato alla lingua rispetto alla quale viene usato).

L’ISO ricopre funzioni di carattere consultivo verso l’ONU e verso l’UNESCO, e utilizza come lingue ufficiali l’inglese, il francese e il russo. 

ISO: informazioni generali

L’ISO ha sede a Ginevra, in Svizzera. Fra i suoi membri vi sono gli organismi nazionali di standardizzazione dei 164 paesi del mondo che la compongono. Coopera con la IEC, la Commissione Elettrotecnica Internazionale, la cui responsabilità è quella di standardizzare i dispositivi elettronici ed elettrici. Collabora inoltre con l’ITU, l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, per quanto riguarda le norme tecniche nell’ambito, appunto, delle telecomunicazioni. 

Da quando è nata l’ISO ha prodotto ben 22 683 norme tecniche internazionali e sviluppato diverse tipologie di documenti chiamati specifiche tecniche, rapporti tecnici, specifiche disponibili pubblicamente e accordi di workshop internazionale. 

Sigle e denominazioni ISO: come comprenderle

Come funzionano le norme ISO? Ecco come leggerle e comprenderle. Le norme ISO hanno un formato di questo tipo: “ISO nnnn:yyyy – titolo“.

Ecco come capirne il significato:

  • nnnn è il numero della norma
  • yyyy l’anno di pubblicazione o revisione
  • titolo è una breve descrizione della norma.

Facciamo un esempio: prendiamo la norma ISO 9001:2015 – Quality management systems — Requirements.

IN questo caso essa corrisponde alla norma numero 9001 aggiornata nel 2015 (tuttavia la sua prima revisione è del 1987). La norma riguarda i requisiti dei sistemi di gestione della qualità. 

La descrizione della norma può subire dei cambiamenti durante le varie revisioni.

Quando una norma ISO viene recepita a livello nazionale, nel nome compaiono anche le sigle delle organizzazioni che la recepiscono e il testo e la descrizione della norma vengono eventualmente tradotte nella lingua dell’organizzazione che recepisce la norma. 

Ad esempio la norma ISO 9001 è denominata nel Regno Unito “BS EN ISO 9001”. I questo caso “BS” indica le norme della British Standards Institution (BSI) mentre “EN” indica le norme del Comitato europeo di normazione (CEN). 

Ed ecco un altro aspetto interessante: l’ordine in cui compaiono le sigle indica l’ordine (indicato in senso inverso) con il quale le norme sono state recepite. 

Infatti, nell’esempio della BS EN ISO 9001, si comprende che la norma è stata prima redatta dall’ISO, poi recepita dal Comitato europeo di normazione e infine dalla British Standard Institute, per cui prima compare la sigla “BS”, poi “EN” e infine “ISO”.

Inoltre quando una norma viene redatta congiuntamente dall’ISO e dall’IEC, nel suo titolo compaiono entrambe le sigle. Un esempio è la norma ISO/IEC 17025:2017 – General requirements for the competence of testing and calibration laboratories.

Le bozze delle norme che non sono ancora state approvate sono indicate dalla sigla “ISO/DIS” (Draft International Standard).

Gli altri documenti ISO sono invece indicati come segue:

specifiche tecniche: ISO/TS
report tecnici: ISO/TR
specifiche disponibili pubblicamente: ISO/PAS.

ISO: cenni storici

L’ISO è stata fondata il 23 febbraio 1947, grazie a un incontro avvenuto all’interno dell’Institute of Civil Engineers a Londra, nel 1946, a cui parteciparono delegati provenienti da 25 stati diversi.

L’ISO sostituì così l’International Federation of the National Standardizing Association (ISA – attiva dal 1926 al 1942) e lo United Nations Standards Coordinating Committee (UNSCC – fondato nel 1944).

Nell’anno della sua fondazione, l’ISO contava 67 comitati tecnici e fu una delle prime organizzazioni chiamate alla consultazione dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.

Il primo ufficio dell’ISO era situato in una piccola casa di proprietà privata a Ginevra, in Svizzera.

Nel 1951 viene pubblicato il primo standard ISO, denominato “ISO/R 1:1951” – Standard reference temperature for industrial length measurements, dove la lettera “R” stava per “raccomandazione”,ad indicarne la non obbligatorietà. Venne inoltre dato alle stampe l’ISO Journal, rivista mensile contenente informazioni sulle attività dell’ISO.

Nel 1960 viene pubblicato lo standard ISO 31 sulle unità di misura.

Nel 1987 viene pubblicato il primo standard sulla gestione della qualità (ISO 9000).

Nel 1996 viene poi pubblicato lo standard ISO 14001 sulla gestione ambientale.

Nel 1991 fu formalizzata la cooperazione tra l’ISO e il Comitato europeo di normazione (CEN) attraverso l’Accordo di Vienna che sostituì il precedente accordo del 1989 sullo scambio di informazioni tecniche tra le due organizzazioni (Accordo di Lisbona).

Nel 2018 viene pubblicato lo standard ISO 45001:2018 sulla sicurezza sul lavoro.

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