La Pubblica Amministrazione come motore di sviluppo del Sistema Italia: le lavoratrici e i lavoratori pubblici protagonisti del cambiamento.
E’ stato sottoscritto lo scorso 10 marzo, il “Patto per l’Innovazione del Lavoro pubblico e la Coesione sociale” tra Governo e le Confederazioni sindacali. Il documento si inserisce in un’azione di rilancio e modernizzazione del “Sistema Italia” e dell’incremento della Coesione sociale, a partire dall’opportunità offerta dal “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (“Pnrr”).
Un Paese più moderno e più coeso può offrire servizi migliori e maggiori opportunità di sviluppo ai propri cittadini e può assicurare a ogni persona la possibilità di sentirsi parte di un grande processo innovativo.
In questa ottica, il “Patto” intende potenziare la Pubblica Amministrazione attraverso la semplificazione dei processi e massicci investimenti in connettività e nel capitale umano, al fine di attenuare e le storiche disparità fra Settore pubblico e privato e, nel contempo, fornire, con flessibilità, risposte ai nuovi e mutati bisogni dei cittadini. “Una flessibilità che riguarda tre variabili: lavoro (gestione delle risorse umane), organizzazione e tecnologia. Tutto ciò è possibile valorizzando le lavoratrici e i lavoratori della Pubblica Amministrazione”
Per tali motivi, il Governo e le Confederazioni sindacali concordano sui seguenti contenuti:
- Rinnovi contrattuali e valorizzazione della Contrattazione integrativa: il Governo si impegna ad emanare in tempi brevi gli atti di indirizzo di propria competenza per il riavvio della stagione contrattuale 2019-2021, nel cui ambito sarà adottata la previsione di far confluire l’elemento perequativo della retribuzione, già previsto dai Contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, nella retribuzione fondamentale, cessando di essere corrisposto quale elemento distinto della retribuzione, nonché la revisione dei Sistemi di classificazione, di seguito indicata, attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive nella “Legge di bilancio 2022”. Al fine di sviluppare la Contrattazione collettiva integrativa il Governo, previo confronto, individuerà le misure legislative utili a valorizzare il ruolo della Contrattazione decentrata e, in particolare, al superamento dei limiti al trattamento accessorio di cui all’art. 23, comma 2, del Dlgs. n. 75/2017.
- Prestazioni svolte a distanza (lavoro agile): “superamento della gestione emergenziale, mediante la definizione, nei futuri contratti collettivi nazionali, di una disciplina che garantisca condizioni di lavoro trasparenti, che favorisca la produttività e l’orientamento ai risultati, concili le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le esigenze organizzative delle Pubbliche Amministrazioni, consentendo, ad un tempo, il miglioramento dei servizi pubblici e dell’equilibrio fra vita professionale e vita privata…”
- Revisione dei Sistemi di classificazione professionale: nell’ambito dei rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021, “si procederà alla successiva rivisitazione degli Ordinamenti professionali del personale, ricorrendo a risorse aggiuntive…. Le parti stipulanti condividono comunque la necessità di implementare ed estendere il sistema degli incarichi come altre innovazioni del sistema anche per valorizzare e riconoscere competenze acquisite negli anni, anche attraverso specifiche modifiche legislative.”
- Formazione e riqualificazione del personale devono assumere centralitàquale diritto soggettivo del dipendente pubblico. Le parti siimpegnano a “definire, previo confronto, politiche formative di ampio respiro in grado di rispondere alle mutate esigenze delle Amministrazioni pubbliche, garantendo percorsi formativi specifici a tutto il personale con particolare riferimento al miglioramento delle competenze informatiche e digitali e di specifiche competenze avanzate di carattere professionale.”
- Relazioni sindacali. “Saranno adeguati i sistemi di partecipazione sindacale, favorendo processi di dialogo costante fra le parti, valorizzando strumenti innovativi di partecipazione organizzativa, a partire dagli OPI, che implementino l’attuale sistema di relazioni sindacali sia sul fronte dell’innovazione che su quello della sicurezza sul lavoro”.
- Misure di welfare. “Le parti concordano inoltre sulla necessità di implementare gli istituti di welfare contrattuale, anche con riguardo al sostegno alla genitorialità con misure che integrino e implementino le prestazioni pubbliche, le forme di previdenza complementare e i sistemi di premialità diretti al miglioramento dei servizi, estendendo anche ai comparti del pubblico impiego le agevolazioni fiscali previste per i settori privati a tali fini”.
Di seguito il link al sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui si trova il documento ufficiale:


