PNRR: quali opportunità per le nuove generazioni?

La parità di genere è un tema che ci sta molto a cuore e oggi vogliamo parlare di un aspetto specifico: il divario salariale tra uomini e donne, noto come gender pay gap.

In media, nell’Unione Europea, le donne guadagnano il 13% in meno rispetto ai colleghi uomini. In Italia, questo divario è del 12,5%. Questa differenza non è dovuta a una minore produttività delle donne, ma a pregiudizi e stereotipi di genere che non hanno fondamento economico.

In Italia, le differenze di genere nelle retribuzioni sono più alte nel settore privato rispetto a quello pubblico. Nel settore privato, il divario salariale di genere inizia con un vantaggio per gli uomini dell’8,2%, che cresce con l’età fino a raggiungere il 24,4% per gli individui con più di cinquant’anni.

Per combattere questo divario, l’Unione Europea ha recentemente pubblicato la Direttiva per la parità di retribuzione tra uomini e donne. Questa Direttiva mira a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.

La Direttiva impone ai datori di lavoro di fornire informazioni sulla retribuzione iniziale o sulla fascia retributiva dei posti vacanti pubblicati. Inoltre, le imprese con più di 250 dipendenti sono tenute a riferire annualmente all’autorità nazionale competente in merito al divario retributivo di genere all’interno della propria organizzazione.

La trasparenza è il primo passo per combattere il divario salariale di genere. Solo quando le donne saranno consapevoli del divario salariale potranno lottare per la parità di retribuzione.

PCS Sviluppo è certificata sul rispetto della parità di genere. La nostra società crede fermamente nell’importanza della parità di genere e si impegna a garantire che sia rispettata in ogni aspetto delle proprie attività

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